Novità


Antigone, Aiace; Edipo re; Elettra; Filottete; Le Trachinie; Edipo a Colono; I segugi

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Vissuto nel V secolo a.C., all’epoca del massimo splendore di Atene, Sofocle rispecchia nelle sue opere l’ideale di sereno equilibrio che permeava la cultura greca in quegli anni. Eppure, come nota Filippo M. Pontani, egli non è affatto così limpido o apollineo come si crede; anzi, dei tre tragici, è quello stilisticamente più imprevedibile. A metà tra Eschilo e Euripide, non ha più lo slancio profeticamente religioso del primo e non conosce ancora il gusto razionalistico del secondo. Nelle sue tragedie la lucida consapevolezza dell’infelicità umana è unita la sentimento delle dignità insita in ogni sofferenza, l’analisi razionale...

Introduzione di Riccardo Reim
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La storia della creazione è forse il racconto più conosciuto al mondo. Eppure, fatta eccezione per quel che succede col serpente, non sappiamo quasi nulla della vita di Adamo ed Eva nel paradiso terrestre. Mark Twain colma questa lacuna con l’ironia e l’umorismo caratteristici della sua eccellente prosa. Adamo, carattere solitario e di poche parole, non era preparato alla compagnia di Eva, che invece adora parlare ed è molto estroversa. Ma alla fine, ci rassicura lo scrittore, dopo una lunga serie di spassosi litigi, imparano a vivere insieme e scoprono perfino che, tra due opposti, ci può essere amore e armonia. Scritto in forma di diario, questo racconto arguto e raffinato è una...

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Un’opera dolceamara, inizialmente pubblicata su «The Century Magazine» (1885-1886), incentrata sulle vicende di un bizzarro triangolo di personaggi: Olive Chancellor, fervente sostenitrice del movimento femminista, suo cugino Basil Ransom, reduce di una disfatta politica, economica e personale nel profondo Sud degli Stati Uniti, e la bella Verena Tarrant, giovane simpatizzante delle suffragette che si troverà presto a essere contesa tra i due cugini. Se Olive, da un lato, vede in lei un futuro luminoso nell’attivismo progressista, Ransom, dall’altro, la mette di fronte a una scelta con un corteggiamento serrato. Henry James riempie il tormento di Olive di una passione tragica, disperata. In una Boston costretta sempre...

Testo inglese a fronte

La poesia di Percy Bysshe Shelley è emblematica di quel gusto romantico tipicamente inglese che travolse l’Europa con il suo impeto figurativo e la sua frenesia verbale. L’esuberanza fantastica di Shelley, la sua totale immersione nell’universo si esprimono attraverso un alternarsi di immagini dolorose e terrificanti con attimi di infinita dolcezza e di idilliaca serenità. Attratto dal miraggio di una realtà trascendente e al tempo stesso ansioso di vederla realizzata, diviso tra vitalità dirompente, ebbrezza gioiosa e momenti di disperata e solitaria malinconia, Shelley è il cantore dell’enfasi assoluta, dell’esaltazione mistica.

Poesie
John Keats
9788822764515

Testo inglese a fronte

«A thing of beauty is a joy for ever», una cosa bella è una gioia per sempre: è il primo, celeberrimo verso dell’Endimione. Intorno al tema della bellezza ruota tutta la poesia di Keats, che non si compiace però di esasperazioni estetizzanti: al contrario, si carica di dolore, trema di commozione, toccando le corde più profonde dell’animo umano. Keats è forse il primo poeta “moderno”: nel suo malinconico distacco risuona la nota delicatissima di chi ha concentrato tutto il fuoco dell’anima nella ricerca di un ritmo interiore, d’una sognante contemplazione della realtà.

Introduzione di Sergio Campailla
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Le tre opere qui raccolte sono tra i più famosi dei capolavori di Pirandello e compongono la cosiddetta “Trilogia del teatro nel teatro”. In Sei personaggi in cerca d’autore (messo in scena per la prima volta a Roma nel maggio 1921) trovano magistrale composizione alcuni temi cari all’autore siciliano: il tragico contrasto tra l’identità e l’apparenza imposta dal ruolo sociale e il fragile confine fra realtà e rappresentazione. In Questa sera si recita a soggetto, che ebbe una prima a Könisberg nel gennaio del 1930 e una prima italiana a Torino nell’aprile dello stesso anno, un regista dispotico e autoritario vuole imporre precisi vincoli formali ai suoi attori. Quando questi si...

Noi

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Il romanzo che ha ispirato 1984 di Orwell


Pubblicato per la prima volta nel 1924, ma bandito dalla censura sovietica fin dal 1921, questo potente romanzo è diventato il manifesto della letteratura distopica e a lui si sono liberamente ispirati autori come Aldous Huxley e George Orwell. Il protagonista è un ingegnere che si chiama D-503 (tutti gli individui hanno nomi composti da sole sigle), impegnato nella costruzione dell’Integrale, una colossale navicella spaziale destinata a esportare nel cosmo la gloria dello Stato Unico. Noi immagina un futuro in cui il libero arbitrio sia stato abolito e la società rigidamente controllata. Nello Stato Unico, inoltre, gli edifici sono interamente in vetro, in modo che la vita...

I delitti della Rue Morgue, Il mistero di Marie Rogêt, La lettera rubata
Introduzione di Roberto Galofaro

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Con i tre racconti incentrati sul personaggio di Auguste Dupin, Edgar Allan Poe diede inizio alla storia del “giallo”. Per la prima volta nella letteratura, ne I delitti della Rue Morgue (uscito su una rivista di Philadelphia nell’aprile del 1841), il protagonista è un investigatore chiamato, con i soli mezzi della ra­gione, a scavare tra gli indizi per ricostruire passo dopo passo gli avvenimenti e incastrare il colpevole. È anche il primo e il più classico degli “enigmi della stan­za chiusa”, nei quali, cioè, sembra impossibile stabilire come si sia consumato il delitto in una stanza chiusa dall’interno. Con...

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È la storia di Catherine Sloper, figlia di un ricco e affermato medico di New York, che ama e crede di essere amata dall’attraente avventuriero Morris Townsend, il quale si rivelerà un cacciatore di dote. Ma è soprattutto la storia drammatica dell’inganno e dell’illusione, di cui Catherine è tragicamente vittima. Washington Square prelude al periodo culminante dell’arte di James, incentrato sul tema del denaro e su quello della rinuncia. Il denaro, infatti, mostra già in questo romanzo tutta la sua forza distruttiva e fatale, la sua capacità di corrompere l’armonia del mondo (come quella della piazza newyorkese che dà il titolo al romanzo e in cui James aveva dimorato con la famiglia), di far esplodere le qualità...

Gelusia ovvero Ammore spusalizio e gelusia, ’Na commedia ’e tre atte, Quinnice solde so’ cchiù assaie de seimila lire, È buscia o verità, Felice maestro di calligrafia, Lu Pagnottino, Tre cazune furtunate, La statua di zi’ Giacomo, Pulcinella se venne la mogliera pe mezza lira

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Sono qui raccolte le commedie di Eduardo Scarpetta nelle quali compare Pul­cinella. Che sia protagonista, comprimario, comparsa, questa figura, nata nel Cinquecento e fiorita nelle rappresentazioni della commedia dell’arte, ha incarnato per secoli il “tipo napoletano”. Compresa una certa accezione non del tutto positiva: Pulcinella viene dalla plebe, è un personaggio frenetico e a tratti triviale, lazzarone e a tratti servile, maneggione e...

Miseria e nobiltà, Lo Scarfalietto, Tre pecore viziose, Il romanzo di un farmacista povero

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Eduardo Scarpetta visse nel teatro e per il teatro. Egli scrisse per far ridere a ogni costo, aggirando la mente, saltando a pie’ pari le mediazioni del pensie­ro, assolutamente convinto che solo l’ilarità potesse offrire all’uomo l’occasio­ne, la possibilità e il mezzo per difendersi dalla ripetitività del quotidiano e dai suoi meccanismi che demoliscono i sogni, le aspirazioni, la volontà stessa. Per Scarpetta solo il teatro possiede gli strumenti per costruire un’oasi di evasione, arrivando a forzare imprevedibilmente il ruolo e i limiti della fantasia. Sono qui raccolte quattro delle sue commedie più famose, tutte...

‘Nu turco napulitano, La Nutriccia, ’O Miedeco d’e pazze, Tetillo, Il non plus ultra della disperazione

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’Nu turco napulitano è una delle commedie più famose di Eduardo Scar­petta: scritta nel 1888, dopo innumerevoli repliche che la resero quasi un classico, fu trasposta per il cinema nel 1953, per la regia di Mario Mattoli, con l’immortale Totò nei panni del protagonista, Felice Sciosciammocca. An­che gli altri testi teatrali qui raccolti ebbero delle riduzioni cinematografiche: La Nutriccia (la commedia è del 1882, il film del 1914); Il medico dei pazzi (la commedia è del 1908, il film del 1954, regia di Mattoli, con Totò), Il non plus ultra della disperazione (commedia del 1880, da cui fu tratto nel 1914 il film ...

Traduzione di Nicoletta Rosati Bizzotto

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Dodici racconti compongono l’ultima raccolta pubblicata da Arthur Conan Doyle (nel 1927) con l’infallibile Sherlock Holmes come protagonista. La voce dell’amico Dottor Watson è come sempre pronta a ricostruire le indagini, alternando curiosità e stupore di fronte ai prodigi di deduzione dell’investigatore più famoso del mondo. Ma in due dei racconti è Holmes stesso a prendere la parola, narrando in prima persona. Le vittime come gli assassini, i ladri e i loro complici appartengono all’aristocrazia o sono comunque di elevata condizione sociale: osserviamo Sherlock muoversi tra maggiordomi, tappeti persiani, preziosi servizi da tè, diamanti e gioielli, mentre ritrova tesori,...

Prefazione di Paolo Di Paolo
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«La città mi ha insegnato infinite paure: / una folla, una strada mi han fatto tremare, / un pensiero talvolta, spiato su un viso.» Sono frasi da I Mari del Sud, la poesia che apre Lavorare stanca (pubblicata una prima volta nel 1936 – con qualche censura – e poi, con l’aggiunta di alcune liriche, nel 1943): vi si può leggere il punto di vista da cui muove la scrittura poetica di Pavese, un’osservazione partecipata ed emotivamente coinvolta, e insieme un distacco, una distanza incolmabile e paurosa dagli altri. Ma allo stesso tempo già dagli inizi, questa raccolta mostra un’unità d’accenti e nei suoi versi lunghi e “narrati­vi” Pavese riesce a raccontare delle Langhe e della città...

Da Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti

Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori, pubblicate dal Vasari per la prima volta nel 1550 e in seconda edizione accresciuta nel 1568, sono state e restano un testo cardine della storia dell’arte mondiale. In esse l’attenzione ai dettagli biografi ci (con la minuziosa ricostruzione di aneddoti e persino con qualche indugio in certi resoconti drammatici) si sposa con un giudizio oggettivo e onesto delle qualità di artefici e opere. Abbiamo qui raccolto le biografie dei tre più illustri rappresentanti del Rinascimento italiano, non solo per la statura ineguagliabile degli artisti, ma anche perché le Vite di Leonardo, Raffaello e Michelangelo consentono di...

Considerazioni sul peccato, il dolore, la speranza e la vera via e Gli otto quaderni in ottavo

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Negli Otto quaderni in ottavo, che Kafka andò compilando tra il 1917 e il 1918, si trovano appunti, aforismi, pensieri, stralci di diaristica e frasi che sembrano brani di fulminanti racconti: fu Max Brod a darli alle stampe, salvan­doli dall’oblio a cui Kafka li avrebbe destinati. Ma tra quelle carte private spiccano le Considerazioni sul peccato, il dolore, la speranza e la vera via, perché fu l’autore a ricopiarle in bella grafia (pur senza averne ultimato la revisione). Che cos’è la misteriosa «vera via»? Appare come il frutto di un indefesso lavoro di ascesi e di una illuminata e dolorosa meditazione sul senso ultimo...

Traduzioni di Nicoletta Rosati Bizzotto e Patrizia Collesi

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Non si può dire di conoscere Edgar Allan Poe senza aver letto i Racconti fantastici e grotteschi: in essi, messo da parte il gusto dell’orrore, resta in primo piano il gioco sottile dell’invenzione intelligente insieme con una vena ironica, acuta e paradossale. Tra questi capolavori forse poco noti ci limiteremo a segnalare: La beffa del pallone (che apparve, per la prima volta, sul «New York Sun» nel 1844, traendo in inganno i lettori con il resoconto di una prodigiosa traversata dell’Atlantico a bordo di un pallone aerostatico); L’incredibile avven­tura di un certo Hans Pfaall (in cui si racconta l’impresa del primo uomo che mette piede sulla Luna; di...

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Pigmalione è il più letto, conosciuto e amato lavoro teatrale di George Bernard Shaw. Vi si celebra il trionfo di quella formula che Shaw apprese dal conterraneo Oscar Wilde, secondo la quale era possibile parlare di cose serie agli inglesi a una sola condizione: quella di divertirli. Narrando la vicenda dell’attraente professor Higgins che decide per scommessa di insegnare a Eliza, piccola fioraia «cockney», a parlare e a comportarsi come un’aristocratica, trasformandola in un’altra persona, l’autore affronta temi fondamentali per la sua linea polemica: la lingua, la discriminazione sociale, l’assistenzialismo, l’emancipazione della donna. Scritta nel 1912, la commedia di Shaw ha conosciuto un immediato e duraturo...

Introduzione di Francesco Laurenti
Traduzione di Francesco Laurenti e Fabio Morotti
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Omaggio alla Catalogna (1938) è un resoconto avventuroso, spesso ironico e per nulla politically correct, della Guerra Civile Spagnola a cui Orwell partecipò in prima persona, arruolandosi come volontario nelle milizie del POUM (Partito Obrero de Unificación Marxista), una delle varie forze di sinistra del Fronte Repubblicano. Orwell arrivò in Spagna per difendere la Repubblica, combattere il fascismo e reagire al colpo di stato del caudillo Franco, attratto dall’utopia di una rivoluzione socialista; alla fine, dopo esser stato raggiunto alla gola da una pallottola che quasi gli costò la vita, e dopo l’esperienza degli scontri a...

A cura di Gabriel-Aldo Bertozzi
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Per sedurre la bella e volubile Hortense Daniel, insidiata da un cocciuto spasimante, il principe Serge Rénine si lascia coinvolgere (o forse, più propriamente, trascina la giovane donna) in otto avventure, scandite dal battere di un antico orologio: «Oggi, giorno della prima avventura, l’orologio di Halingre ha suonato otto rintocchi. Vuole che accettiamo la sua sentenza e per altre sette volte nello spazio di tre mesi, per esempio, perseguiamo insieme belle imprese?». Quando anche l’ultima sarà compiuta, e una preziosa spilla restituita alla proprietaria, l’affascinante principe (dietro il quale si cela in uno dei suoi più riusciti travestimenti Arsène Lupin, che per una volta...